Cos'è il comfort luminoso?
Comfort significa comodità, agio, significa includere tutto ciò che concorre a rendere agevole e bene organizzata la vita quotidiana, gestire la luce, contribuisce al raggiungimento di uno stato di comfort.

Nel nessunluogo più luminoso del Già.
Jean Kerouac
Eccesso di abbagliamento, così come eccesso d'ombra non contribuiscono certo a dare benessere. Lo studio di condizioni ottimali di luminosità dei locali deve permettere di approntare sistemi di corpi luminosi, che possano integrare o sostituire il flusso luminoso naturale, entrante dalle finestre: il livello di illuminamento naturale dipende ovviamente dalle condizioni di cielo esterne, dal clima, dalla stagionalità, dalla trasparenza delle vetrate e dagli schermi adottati.
Per comprendere i fenomeni relativi al comfort luminoso é necessario conoscere le principali grandezze in gioco:
- il livello del flusso luminoso di una sorgente naturale/artificiale, di intensità pari a 1 candela (cd) per unità di tempo, si misura in lumen (Im); 1 Im = 1 cd*sr
- il livello di luminosità di una superfice si misura in lux (Ix), equivalendo a llux = llm/m2
- intensità luminosa, o brillanza, equivale al flusso luminoso per angolo solido (steradiante =sr) di una sorgente verso una direzione data, e si esprime in candele (cd) 1 cd = llm/sr
- la luminanza (L) misura l'intensità luminosa per unità di superfice, e si esprime in candele per m2 (cd/ m2)
- la temperatura colore, utile a classificare la qualità della luce si esprime in gradi Kelvin (K°), il colore della luce dipende strettamente dalla temperatura assoluta della sorgente di emissione, seguendo la curva dell'emissione spettrale del corpo nero
A questo punto risulta interessante osservare che la luminosità specifica di 300-500 lux di una superficie o piano di lavoro (scrivania), é comunemente accettata dalla legislazione vigente come livello ottimale di comfort luminoso nella maggior parte dei luoghi deputati al lavoro d'ufficio, mentre necessitano un livello maggiore i piani da disegno (750lx) o per lavoro di precisione (lOOOlx).
L'occhio umano pur adattandosi velocemente alla luminosità, é però molto sensibile anche al contrasto, ed il livello di affaticamento oculare ed i problemi al visus aumentano con differenze di contrasto maggiori. Pertanto lavorando al computer, é necessario che tra lo schermo e lo sfondo (pareti) non vi sia una differenza superiore ad un fattore di 3 volte, quindi se ipotizziamo un valore luminoso ottimale al videoterminale di 300lx, la parete non deve superare i 900lx. Inoltre va considerato che sulle diverse facciate di un edificio a seconda delle condizioni al contorno (piano, orientamento, presenza di edifici, vegetazione ad alto fusto), possono insistere valori di illuminamento molto elevati, quali quelli tipici di una giornata soleggiata e serena in estate.
Il livello di comfort luminoso deve quindi essere prevalentemente raggiunto grazie ad adeguate schermature solari o dispositivi attenuanti. Date le finalità del presente lavoro, tra tutti gli apporti entranti possibili, individuati sopra, tralasceremo per ovvie ragioni quelli relativi ai consumi e ci occuperemo in altre pagine di analizzare la sola Radiazione Solare.
Fonte Assites® - "Tende e schermature solari, storia tecnica normativa" Ed. Edinterni srl 2004"
:fire: Comfort Termico | :sunny: Controllo Solare
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